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La cooperativa gestisce alcune comunità per minori, dove vengono accolti adolescenti sottoposti a procedimenti penali.
Per avere maggiori informazioni su questi servizi e per verificare le attuali possibilità di inserimento, potete contattare la coordinatrice, dottoressa Barbara Frija, scrivendo all'indirizzo areaminori@crmsociale.it

Comunità Alloggio per Minori "Camelot" 

Camelot ha finalità educative di recupero sociale in situazioni compromesse. Garantisce, tramite la creazione di rapporti interpersonali stabili e significativi mediante il supporto di educatori professionali, la possibilità di una crescita equilibrata e un reinserimento nel tessuto sociale e familiare.
Struttura di 400 mq. E’ così articolata: al primo piano si trovano 1 cucina, 1 ripostiglio, 1 sala da pranzo, 1 sala tv, 3 camere da letto (da tre persone), 1 camera da letto da 1 posto, 2 bagni. Al piano terra 1 salone polifunzionale, 1 laboratorio, 1 sala computer/studio, 1 dispensa, 1 bagno, 1 lavanderia, 1 ripostiglio.
La struttura è collocata in una villa indipendente a Pavia. È strutturata su due piani ed è adiacente ad un grande spazio verde.

La struttura accoglie 10 minori maschi, tra i 14 e i 18 anni con le seguenti caratteristiche:
- in difficoltà familiare e/o personale con Decreto di allontanamento o consenso da parte della famiglia
- stranieri non accompagnati
- autori di reati ed inviati dal Centro di Giustizia Minorile di Milano
Solo nel caso di progetti in itinere al compimento del diciottesimo anno di età ci si prende carico di situazioni di prosieguo amministrativo. Non vengono accolti ragazzi con patologie psichiatriche gravi o con problematiche di tossicodipendenza.

La Comunità alloggio “Camelot” imposta il percorso educativo nei seguenti momenti:

  • Accoglienza
  • Inserimento
  • Progetto Educativo Individualizzato
  • Dimissione
  • Periodo di post-Comunità per monitorare il reinserimento nel tessuto sociale

    Il progetto educativo individualizzato viene strutturato dal Coordinatore e dall’educatore di riferimento per ogni ragazzo in relazione alle sue risorse, alle sue potenzialità e a quelle del contesto di provenienza.

    Obiettivi:

  • sviluppo dell’autonomia
  • crescita dell’autonomia
  • crescita morale orientata all’interiorizzazione di norme
  • valori e stili comportamentali
  • riconoscimento dei propri limiti e difficoltà
  • costruzione di una identità
  • riconoscimento dei differenti ruoli all’interno del tessuto sociale
  • creazione di una rete amicale solida e sicura
  • graduale reintegrazione, dove possibile, nello schema familiare d’origine o nel contesto sociale più adeguato

    Tali obiettivi si inseriscono in un progetto che avrà, nei limiti del possibile e del prevedibile, una portata ben definita anche per quanto riguarda i tempi di permanenza del minore all’interno della comunità.
    Le dimissioni prevedono un periodo di affiancamento dell’educatore di riferimento del ragazzo per monitorare la capacità di autogestirsi e di far fronte alla sperimentazione della propria autonomia.

    Organizzazione
    La Comunità “Camelot” è aperta 24 ore al giorno per tutto l’anno ed è composta da 1 Responsabile Psicologo, 5 Educatori, 1 Operatore Socio-Sanitario (OSS), 4 tirocinanti di Scienze e Tecniche Psicologiche, 2 Supervisori. La scansione della giornata è determinata da momenti di condivisione (prevalentemente interni alla Comunità) e da momenti di differenziazione, specificati dal progetto individuale. Ogni ospite avrà un’occupazione scolastica e/o lavorativa, oltre che attività di tempo libero strutturate; il tempo interno alla Comunità è scandito appunto dai ritmi comunitari quali i pasti, la cogestione degli ambienti, i turni di pulizia, la riunione dei turni, eventuali uscite di gruppo o individuali. Sono previsti inoltre momenti di formazione del personale educativo. La struttura può avvalersi di alcuni volontari con compiti di animazione, di supporto scolastico per ragazzi. 

    Modalità di ammissione
    Dopo l’invio della relazione psicosociale da parte dei servizi ed una prima riunione di equipe, sono previsti due colloqui con il minore da parte dello psicologo della Comunità, una o più giornate di preinserimento, dopodichè si procede all’inserimento. Laddove possibile, si coinvolge anche la famiglia di origine.

    Inserimento
    In seguito all’iter di ammissione si procede all’inserimento. Il servizio inviante accompagnerà il minore in Comunità, e se possibile e opportuno, a questo incontro parteciperanno anche i genitori. In questa sede si presenta il programma concordato, il percorso ipotizzato e la regolamentazione dei rapporti con la famiglia.
    L’equipe effettuerà un mese di osservazione, dopodichè metterà a punto un progetto più dettagliato, con l’assegnazione dell’educatore di riferimento. Qualora l’equipe ritenga il minore incompatibile con la struttura, si concorderanno con l’ente inviante tempi e nodi per il trasferimento. Durante il periodo di permanenza il progetto sarà periodicamente rivalutato in relazione all’evolversi della situazione del minore e del contesto. Gli obiettivi saranno quindi di volta in volta riformulati in relazione alle risposte e alle capacità di crescita che il minore esprime, ed in relazione ad una conoscenza via via più approfondita della storia evolutiva.

    Fase conclusiva
    E’ prevista una fase conclusiva finalizzata al reinserimento nel contesto familiare di origine, o laddove non sia possibile, verso una sistemazione autonoma. Durante questo periodo il ragazzo aumenterà gradualmente i propri spazi di autonomia imparando a gestirsi il più possibile da solo, sia negli spazi interni che esterni alla Comunità, supportato comunque dalla presenza dell’educatore.
    In virtù del percorso compiuto a partire dall’ingresso in Comunità ogni ragazzo dovrà in questa fase gettare quindi le basi per il raggiungimento di livelli di responsabilità, capacità relazionali e identità personale che gli consentano di meglio definire il proprio futuro.
    Il progetto educativo può quindi prevedere una sua continuazione in un contesto abitativo esterno alla Comunità, in tempi e modi da concordare con l’Ente inviante.

    Dimissioni
    Le dimissioni vengono sempre concordate con i servizi sociali ed avvengono al raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
    La Comunità prevede un periodo di post-comunità per monitorare il reinserimento dei ragazzi nel tessuto sociale.
    In casi eccezionali la Comunità si riserva di interrompere il progetto in rapporto a situazioni di particolare gravità, concordando con i servizi i tempi delle dimissioni.

    Alloggio verso l'autonomia "Il Ponte"

    La struttura accoglie 3 giovani maschi maggiorenni che già possiedono una propensione all’autonomia e che sono seguiti dai Servizi Sociali.
    Il gruppo appartamento ha finalità di accompagnamento educativo verso una vita autonoma. Sarà un luogo dove le persone abbiano la possibilità di provarsi realmente e concretamente rispetto alle varie dimensioni di una vita autonoma.
    Struttura di 70 mq.
    E' collocata in una palazzina situata in Pavia ed è così composta: ingresso, cucina abitabile, soggiorno, 1 camera doppia, 1 camera singola, bagno, 2 balconi, cantina.

    “Il ponte” imposta il percorso educativo nei seguenti momenti:

  • Accoglienza
  • Inserimento
  • Progetto Educativo Individualizzato
  • Gestione del futuro
  • Lavoro/Scuola

    La fase di accoglienza è necessaria per una verifica dei requisiti necessari per affrontare il percorso educativo.
    La fase di inserimento sarà utile per un percorso di consapevolezza delle proprie risorse e limiti per poi passare alla fase di progettualità (PEI) dove gli obiettivi del progetto verranno concordati e condivisi, per creare le basi affinché ogni ospite possa affrontare e gestire il proprio futuro.
    Coloro che faranno parte di tale progetto devono essere impegnati in un percorso lavorativo o scolastico-lavorativo o eventualmente in borsa lavoro. Gli educatori offriranno la possibilità di diventare riferimento per i contatti con i datori di lavoro o con i responsabili scolastici. La gestione dei soldi sarà co-gestita in collaborazione  con gli educatori.

    Obiettivi:

  • crescita dell’autonomia
  • gestione del quotidiano
  • valori e stili comportamentali
  • riconoscimento dei propri limiti e difficoltà
  • riconoscimento dei differenti ruoli all’interno del tessuto sociale
  • gestione delle entrate economiche e del risparmio
  • ricerca e tenuta di un’idonea situazione lavorativa
  • capacità di prendersi cura della propria salute

    L’equipe educativa si impegnerà affinché tali obiettivi vengano raggiunti mantenendo un piano di realtà e di fattibilità.

    Organizzazione
    L’alloggio sarà abitato da un massimo di tre ospiti e l’equipe è composta da 1 Coordinatore e 1 Educatore. Gli operatori saranno reperibili 24 ore su 24 e presenti per una parte della giornata. Sono garantite la supervisione psicologica e momenti specifici di formazione.
    Il lavoro degli educatori non si svolge unicamente nell’ufficio, nel quale vengono svolte mansioni di tipo burocratico , formale ed organizzativo, ma anche all’interno dell’alloggio degli ospiti.La struttura può avvalersi di alcuni volontari con compito di affiancamento all’equipe educativa.

    Modalità di ammissione
    Dopo l’invio della relazione psicosociale da parte dei servizi ed una prima riunione di equipe, sono previsti due colloqui con il giovane da parte del Coordinatore della struttura dopodichè si procede all’inserimento.

    Inserimento
    In seguito all’iter di ammissione si procede all’inserimento.
    In questa sede si presenta il programma concordato, il percorso ipotizzato. L’equipe effettuerà tre mesi di osservazione, dopodichè metterà a punto un progetto più dettagliato. Qualora l’equipe ritenga il giovane incompatibile con la struttura, si concorderanno con l’ente inviante tempi e nodi per il trasferimento. Durante il periodo di permanenza il progetto sarà periodicamente rivalutato in relazione all’evolversi della situazione del giovane e del contesto. Gli obiettivi saranno quindi di volta in volta riformulati in relazione alle risposte e alle capacità di crescita che il giovane esprime, ed in relazione ad una conoscenza via via più approfondita della storia evolutiva.

    Fase conclusiva
    E’ prevista una fase conclusiva finalizzata al reinserimento verso una sistemazione autonoma e indipendente.

    Dimissioni
    Le dimissioni vengono sempre concordate con i servizi sociali ed avvengono al raggiungimento degli obiettivi stabiliti o per negligenza nel rispetto del regolamento.

  • pagina aggiornata il 16 febbraio 2012


     

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