Camelot ha finalità educative di recupero sociale in situazioni compromesse. Garantisce, tramite la creazione di rapporti interpersonali stabili e significativi mediante il supporto di educatori professionali, la possibilità di una crescita equilibrata e un reinserimento nel tessuto sociale e familiare.
Struttura di 400 mq. E così articolata: al primo piano si trovano 1 cucina, 1 ripostiglio, 1 sala da pranzo, 1 sala tv, 3 camere da letto (da tre persone), 1 camera da letto da 1 posto, 2 bagni. Al piano terra 1 salone polifunzionale, 1 laboratorio, 1 sala computer/studio, 1 dispensa, 1 bagno, 1 lavanderia, 1 ripostiglio.
La struttura è collocata in una villa indipendente a Pavia. È strutturata su due piani ed è adiacente ad un grande spazio verde.
La struttura accoglie 10 minori maschi, tra i 14 e i 18 anni con le seguenti caratteristiche:
- in difficoltà familiare e/o personale con Decreto di allontanamento o consenso da parte della famiglia
- stranieri non accompagnati
- autori di reati ed inviati dal Centro di Giustizia Minorile di Milano
Solo nel caso di progetti in itinere al compimento del diciottesimo anno di età ci si prende carico di situazioni di prosieguo amministrativo. Non vengono accolti ragazzi con patologie psichiatriche gravi o con problematiche di tossicodipendenza.
Periodo di post-Comunità per monitorare il reinserimento nel tessuto sociale
Il progetto educativo individualizzato viene strutturato dal Coordinatore e dalleducatore di riferimento per ogni ragazzo in relazione alle sue risorse, alle sue potenzialità e a quelle del contesto di provenienza.
Obiettivi:
graduale reintegrazione, dove possibile, nello schema familiare dorigine o nel contesto sociale più adeguato
Tali obiettivi si inseriscono in un progetto che avrà, nei limiti del possibile e del prevedibile, una portata ben definita anche per quanto riguarda i tempi di permanenza del minore allinterno della comunità.
Le dimissioni prevedono un periodo di affiancamento delleducatore di riferimento del ragazzo per monitorare la capacità di autogestirsi e di far fronte alla sperimentazione della propria autonomia.
Organizzazione
La Comunità Camelot è aperta 24 ore al giorno per tutto lanno ed è composta da 1 Responsabile Psicologo, 5 Educatori, 1 Operatore Socio-Sanitario (OSS), 4 tirocinanti di Scienze e Tecniche Psicologiche, 2 Supervisori. La scansione della giornata è determinata da momenti di condivisione (prevalentemente interni alla Comunità) e da momenti di differenziazione, specificati dal progetto individuale. Ogni ospite avrà unoccupazione scolastica e/o lavorativa, oltre che attività di tempo libero strutturate; il tempo interno alla Comunità è scandito appunto dai ritmi comunitari quali i pasti, la cogestione degli ambienti, i turni di pulizia, la riunione dei turni, eventuali uscite di gruppo o individuali. Sono previsti inoltre momenti di formazione del personale educativo. La struttura può avvalersi di alcuni volontari con compiti di animazione, di supporto scolastico per ragazzi.
Modalità di ammissione
Dopo linvio della relazione psicosociale da parte dei servizi ed una prima riunione di equipe, sono previsti due colloqui con il minore da parte dello psicologo della Comunità, una o più giornate di preinserimento, dopodichè si procede allinserimento. Laddove possibile, si coinvolge anche la famiglia di origine.
Inserimento
In seguito alliter di ammissione si procede allinserimento. Il servizio inviante accompagnerà il minore in Comunità, e se possibile e opportuno, a questo incontro parteciperanno anche i genitori. In questa sede si presenta il programma concordato, il percorso ipotizzato e la regolamentazione dei rapporti con la famiglia.
Lequipe effettuerà un mese di osservazione, dopodichè metterà a punto un progetto più dettagliato, con lassegnazione delleducatore di riferimento. Qualora lequipe ritenga il minore incompatibile con la struttura, si concorderanno con lente inviante tempi e nodi per il trasferimento. Durante il periodo di permanenza il progetto sarà periodicamente rivalutato in relazione allevolversi della situazione del minore e del contesto. Gli obiettivi saranno quindi di volta in volta riformulati in relazione alle risposte e alle capacità di crescita che il minore esprime, ed in relazione ad una conoscenza via via più approfondita della storia evolutiva.
Fase conclusiva
E prevista una fase conclusiva finalizzata al reinserimento nel contesto familiare di origine, o laddove non sia possibile, verso una sistemazione autonoma. Durante questo periodo il ragazzo aumenterà gradualmente i propri spazi di autonomia imparando a gestirsi il più possibile da solo, sia negli spazi interni che esterni alla Comunità, supportato comunque dalla presenza delleducatore.
In virtù del percorso compiuto a partire dallingresso in Comunità ogni ragazzo dovrà in questa fase gettare quindi le basi per il raggiungimento di livelli di responsabilità, capacità relazionali e identità personale che gli consentano di meglio definire il proprio futuro.
Il progetto educativo può quindi prevedere una sua continuazione in un contesto abitativo esterno alla Comunità, in tempi e modi da concordare con lEnte inviante.
Dimissioni
Le dimissioni vengono sempre concordate con i servizi sociali ed avvengono al raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
La Comunità prevede un periodo di post-comunità per monitorare il reinserimento dei ragazzi nel tessuto sociale.
In casi eccezionali la Comunità si riserva di interrompere il progetto in rapporto a situazioni di particolare gravità, concordando con i servizi i tempi delle dimissioni.
Alloggio verso l'autonomia "Il Ponte"
La struttura accoglie 3 giovani maschi maggiorenni che già possiedono una propensione allautonomia e che sono seguiti dai Servizi Sociali.
Il gruppo appartamento ha finalità di accompagnamento educativo verso una vita autonoma. Sarà un luogo dove le persone abbiano la possibilità di provarsi realmente e concretamente rispetto alle varie dimensioni di una vita autonoma.
Struttura di 70 mq.
E' collocata in una palazzina situata in Pavia ed è così composta: ingresso, cucina abitabile, soggiorno, 1 camera doppia, 1 camera singola, bagno, 2 balconi, cantina.
Il ponte imposta il percorso educativo nei seguenti momenti:
Lavoro/Scuola
La fase di accoglienza è necessaria per una verifica dei requisiti necessari per affrontare il percorso educativo.
La fase di inserimento sarà utile per un percorso di consapevolezza delle proprie risorse e limiti per poi passare alla fase di progettualità (PEI) dove gli obiettivi del progetto verranno concordati e condivisi, per creare le basi affinché ogni ospite possa affrontare e gestire il proprio futuro.
Coloro che faranno parte di tale progetto devono essere impegnati in un percorso lavorativo o scolastico-lavorativo o eventualmente in borsa lavoro. Gli educatori offriranno la possibilità di diventare riferimento per i contatti con i datori di lavoro o con i responsabili scolastici. La gestione dei soldi sarà co-gestita in collaborazione con gli educatori.
Obiettivi:
capacità di prendersi cura della propria salute
Lequipe educativa si impegnerà affinché tali obiettivi vengano raggiunti mantenendo un piano di realtà e di fattibilità.
Organizzazione
Lalloggio sarà abitato da un massimo di tre ospiti e lequipe è composta da 1 Coordinatore e 1 Educatore. Gli operatori saranno reperibili 24 ore su 24 e presenti per una parte della giornata. Sono garantite la supervisione psicologica e momenti specifici di formazione.
Il lavoro degli educatori non si svolge unicamente nellufficio, nel quale vengono svolte mansioni di tipo burocratico , formale ed organizzativo, ma anche allinterno dellalloggio degli ospiti.La struttura può avvalersi di alcuni volontari con compito di affiancamento allequipe educativa.
Modalità di ammissione
Dopo linvio della relazione psicosociale da parte dei servizi ed una prima riunione di equipe, sono previsti due colloqui con il giovane da parte del Coordinatore della struttura dopodichè si procede allinserimento.
Inserimento
In seguito alliter di ammissione si procede allinserimento.
In questa sede si presenta il programma concordato, il percorso ipotizzato. Lequipe effettuerà tre mesi di osservazione, dopodichè metterà a punto un progetto più dettagliato. Qualora lequipe ritenga il giovane incompatibile con la struttura, si concorderanno con lente inviante tempi e nodi per il trasferimento. Durante il periodo di permanenza il progetto sarà periodicamente rivalutato in relazione allevolversi della situazione del giovane e del contesto. Gli obiettivi saranno quindi di volta in volta riformulati in relazione alle risposte e alle capacità di crescita che il giovane esprime, ed in relazione ad una conoscenza via via più approfondita della storia evolutiva.
Fase conclusiva
E prevista una fase conclusiva finalizzata al reinserimento verso una sistemazione autonoma e indipendente.
Dimissioni
Le dimissioni vengono sempre concordate con i servizi sociali ed avvengono al raggiungimento degli obiettivi stabiliti o per negligenza nel rispetto del regolamento.